Lo Studio Legale Mazzanti, fondato nel 1999 dall'avv. Luca Mazzanti, opera principalmente in Italia.

Lo Studio si occupa di diritto penale d’impresa e di diritto penale dell’economia e, in particolare, di diritto penale societario, penale fallimentare, penale tributario, penale ambientale e responsabilità professionali.

Lo Studio fornisce assistenza alle imprese in relazione agli adempimenti previsti dal D. Lgs. n. 231/2001 - Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per fatti reato - sia in relazione all'adozione del Modello di Organizzazione e Gestione, sia con riferimento all'istituzione ed all'attuazione dell'Organismo di Vigilanza.

Una sezione dello Studio è, altresì, dedicata all’ambito civilistico, con particolare riferimento al diritto industriale, al diritto societario, al diritto bancario ed alla contrattualistica.

Lo Studio, che opera sotto la supervisione dell'avv. Luca Mazzanti, ha assistito, ed assiste, primarie società in ambito nazionale ed internazionale.

Nella sua attività, collabora con primari Studi legali, tributari e commerciali sull’intero territorio nazionale.

Ha in essere una stabile partnership con lo Studio Legale Salmina di Lugano (www.studiosalmina.ch) e con lo Studio Practica Legal di Barcellona (www.practica-legal.com).

Lo Studio ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001.

Ultime Pubblicazioni

Il ne bis in idem nella giurisprudenza sovrannazionale ed alla luce della recente pronuncia delle Corte Edu A. e B. c. Norvegia
Luca Mazzanti - Loretta Loretti Il Penalista - Giuffré - 26 luglio 2017
In ambito sovrannazionale, il principio del ne bis in idem è cristallizzato nell'art.
4 del protocollo n. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e nell'art. 50
della Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea. Anche l'art. 54 della
Convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, ratificato dall'Italia con l.
239 del 22 settembre 2000, disciplina l'ambito di applicazione di tale divieto tra
gli Stati contraenti.

Scarica copertina e premessa

Alcune riflessioni sulla sospensione ‘condizionale' della confisca ai sensi del comma 2 dell'art. 12-bis, d. lgs. 74/2000
Luca Mazzanti - Loretta Loretti Il Penalista - Giuffré - 5 maggio 2017
In questo breve lavoro, si affronta la portata della norma di cui al comma 2 dell'art. 12-bis, d.lgs. 74/2000. Con tale precetto, il Legislatore ha inteso sospendere l'apprensione definitiva al patrimonio dello Stato dei beni confiscati nel caso in cui il contribuente abbia aderito formalmente a taluna delle procedure finalizzate a consentirgli il pagamento del debito erariale. In caso di estinzione, totale o parziale, del debito erariale la non operatività della confisca diviene, in tutto o in parte, definitiva.

Scarica copertina e premessa